Il sentiero di Dürer - Ospizio S. Floriano al Lago Santo
Südtirols Süden
Nel centro del paese di Laghetti inizia il vero e proprio Sentiero di Dürer sul sentiero n. 7. L’antica mulattiera selciata sale costantemente attraverso il bosco misto. Ben presto si aprono panorami spettacolari sulla Val d’Adige, sul Monte Favogna e sulla parte meridionale della Catena della Mendola.
Dopo circa un’ora si raggiunge l’impressionante gola del Rio Lauco. Qui si attraversa il cosiddetto Ponte Romano, uno dei punti più caratteristici dell’intero Sentiero di Dürer. Il percorso prosegue poi tra boschi e vigneti fino a Pochi, il paese vitivinicolo più alto dell’Alto Adige. La chiesetta di Sant’Orsola e il giardino delle sculture invitano a una breve visita.
Da Pochi si segue il sentiero n. 8. L’itinerario attraversa dapprima boschi di castagni e faggi per poi salire nel Parco Naturale Monte Corno. Il paesaggio cambia notevolmente: i vigneti lasciano il posto a tranquilli boschi montani e pascoli alpini.
Con l’aumentare della quota i panorami diventano sempre più ampi. Si raggiungono infine il Passo Sauch e poco dopo la Malga Sauch, apprezzata come punto di sosta. In passato qui passava il collegamento storico tra la Bassa Atesina e la Val di Cembra.
Dalla Malga Sauch si prosegue seguendo le indicazioni del Sentiero di Dürer e il sentiero n. 1 in direzione del Lago Santo. Il percorso attraversa ombrosi boschi di faggio passando accanto allo storico Roccolo, un’antica struttura per la cattura degli uccelli.
Dopo un ultimo tratto in salita si apre improvvisamente la vista sul Lago Santo, situato a circa 1.200 metri di quota. Questo suggestivo lago alpino, immerso nei boschi, è considerato uno dei luoghi più affascinanti dell’intero Sentiero di Dürer. Qui l’artista raggiunse probabilmente il punto più alto della sua variante storica attraverso le montagne. Il lago rappresenta una meta ideale per una sosta prima della successiva discesa verso la Val di Cembra.
Consiglio dell'autore
Il tratto più suggestivo del percorso conduce da Pochi alla Malga Sauch e al Lago Santo. Qui si alternano splendidi panorami, boschi tranquilli e pascoli alpini.
• La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali per percorrere il Sentiero di Dürer. In estate si consiglia una partenza al mattino presto, poiché i primi tratti tra i vigneti possono essere molto soleggiati.
• Dedicate il giusto tempo al Ponte Romano, alla Malga Sauch e al Lago Santo: sono tra i luoghi più affascinanti dell’intero itinerario.
• Lungo il percorso le possibilità di ristoro sono limitate. È quindi consigliabile portare con sé acqua a sufficienza e uno spuntino.
• Il Lago Santo è il luogo ideale per una pausa prolungata prima di proseguire verso la Val di Cembra.
• Seguite le indicazioni contrassegnate dal monogramma “AD”, simbolo del Sentiero di Dürer.
Prendetevi il tempo di osservare il paesaggio con gli occhi di Dürer: molti dei panorami che accompagnano il cammino sono rimasti quasi immutati dal suo viaggio del 1494.
Südtirols Süden
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Mostra il profilo altimetricoPunti di ristoro
Ristorante Malga SauchIndicazioni sulla sicurezza
• Prima dell’escursione informarsi sulle condizioni meteorologiche e sullo stato dei sentieri.
• In caso di temporali, forti piogge o nebbia si consiglia di rinviare o interrompere l’escursione.
• Rimanere sempre sui sentieri segnalati e seguire la segnaletica ufficiale.
• Nei tratti ripidi o bagnati è richiesta una buona sicurezza di passo.
• Portare con sé una quantità sufficiente di acqua, poiché lungo il percorso vi sono poche possibilità di rifornimento.
• Informare familiari o amici dell’itinerario previsto.
• In caso di emergenza chiamare il numero unico europeo 112.
• Rispettare la natura, gli animali al pascolo e l’ambiente circostante, evitando di lasciare rifiuti.
Direzioni da seguire
Il Sentiero di Dürer inizia presso lo storico Klösterle di San Floriano, vicino a Laghetti, antica locanda per pellegrini e mercanti lungo l’asse alpino nord-sud. Da qui si seguono le indicazioni del Sentiero di Dürer (AD) attraverso vigneti e frutteti della Bassa Atesina fino a Laghetti.
Nel centro del paese inizia il vero e proprio Sentiero di Dürer sul sentiero n. 7. L’antica mulattiera selciata sale costantemente attraverso boschi misti offrendo splendide vedute sulla Valle dell’Adige, sulla Chiusa di Salorno e sui vigneti circostanti. Il percorso prosegue fino alla gola del Rio Lauco e attraversa il suggestivo Ponte Romano, uno dei punti più caratteristici dell’itinerario.
Successivamente si raggiunge Pochi, il paese vitivinicolo più alto dell’Alto Adige. Il piccolo borgo, con la chiesa di Sant’Orsola e il suo panorama, invita a una piacevole sosta.
Da Pochi si segue il sentiero n. 8 in direzione del Parco Naturale Monte Corno. Il paesaggio cambia gradualmente: i vigneti lasciano spazio a boschi di castagni, faggi e conifere. Il percorso storico attraversa tranquille aree forestali e regala ampie vedute sulla Bassa Atesina e sulle montagne circostanti.
Attraverso il Passo Sauch si raggiunge la Malga Sauch, apprezzato punto di ristoro lungo il percorso. Da qui si seguono le indicazioni del Sentiero di Dürer e il sentiero n. 1 verso il Lago Santo. Il tracciato attraversa ombrosi boschi di faggio e passa accanto allo storico Roccolo.
Dopo un ultimo tratto in salita si raggiunge il Lago Santo, a circa 1.200 metri di quota. Immerso nei boschi e nella quiete della montagna, è considerato uno dei luoghi più suggestivi dell’intero Sentiero di Dürer e rappresenta una meta ideale per una sosta prima della discesa verso la Val di Cembra.
Percorso: Klösterle San Floriano – Laghetti (AD) – sentiero n. 7 fino a Pochi – sentiero n. 8 fino alla Malga Sauch – sentiero n. 1 fino al Lago Santo.
Roccolo del Sauch
Giardino delle sculture
Sentiero Durer
Chiesa San Lorenzo e Immacolata Concezione - Laghetti
Sentiero Durer
Giardino delle sculture
Chiesa parrocchiale di S. Orsola
Convento di S. Floriano
Chiesa parrocchiale di S. Orsola
USD Laghetti Raiffeisen
Klösterle
Klösterle
Hospiz
Klösterle
Ristorante Malga Sauch
Mezzi pubblici
Il punto di partenza del Sentiero di Dürer presso il Klösterle di San Floriano a Laghetti è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. I treni regionali fermano alla stazione di Egna-Termeno, da dove partono regolari collegamenti autobus per Laghetti/San Floriano. La fermata dell’autobus più vicina si trova a pochi minuti a piedi dall’inizio del percorso.
Per il rientro dal Lago Santo si consiglia di utilizzare i collegamenti autobus del Trentino. Da Cembra e Trento sono disponibili coincidenze con la rete ferroviaria e gli autobus regionali.
Orari e collegamenti aggiornati sono disponibili sui siti di südtirolmobil e Trentino Trasporti.
Raggiungi la tua destinazione
Come arrivare
Il punto di partenza del Sentiero di Dürer si trova presso il Klösterle di San Floriano a Laghetti (comune di Egna), nella Bassa Atesina.
In auto si raggiunge facilmente tramite l’autostrada del Brennero A22. Provenendo da Bolzano o da Trento, si esce a Egna-Ora e si seguono le indicazioni per Laghetti/San Floriano.
Con i mezzi pubblici si può raggiungere la stazione ferroviaria di Egna-Termeno con i treni regionali. Da qui partono collegamenti autobus per Laghetti. In alternativa, il punto di partenza può essere raggiunto anche a piedi o in bicicletta.
Per il rientro dal Lago Santo si consiglia l’utilizzo dei mezzi pubblici dal Trentino oppure l’organizzazione di un trasferimento.
Dove parcheggiare
Nelle vicinanze del Klösterle di San Floriano e nel centro di Laghetti sono disponibili parcheggi pubblici. Poiché il numero di posti può essere limitato, soprattutto nei fine settimana e durante l’alta stagione, si consiglia di arrivare nelle prime ore della giornata.Si raccomanda di utilizzare esclusivamente le aree di sosta autorizzate e di rispettare la segnaletica locale.
Coordinate
Attrezzatura
• Scarpe da trekking con suola antiscivolo
• Abbigliamento adeguato alle condizioni meteorologiche, preferibilmente a strati
• Giacca impermeabile e protezione solare
• Scorta sufficiente di acqua e piccoli snack
• Telefono cellulare con batteria carica
• Carta escursionistica o dispositivo GPS
• Farmaci personali e piccolo kit di pronto soccorso
• Bastoncini da trekking, utili soprattutto nelle discese più lunghe
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.